L’influsso dell’allenamento mentale sulle prestazioni
Concentrarsi, avere fiducia in sé e riuscire a mantenere la mente lucida nelle situazioni critiche: chi impara a controllare consapevolmente questi processi è avvantaggiato. Nello sport, sul lavoro o nella vita quotidiana: l’allenamento mentale può essere decisivo in molti ambiti della vita.
Osservando le sciatrici e gli sciatori al cancelletto di partenza, ci si rende conto che ripassano mentalmente il percorso che si accingono ad affrontare, visualizzando le curve e interiorizzando i movimenti. Si focalizzano sul percorso per prepararsi al meglio alla discesa, contenendo il più possibile il nervosismo e i dubbi. Ciò è possibile grazie al funzionamento del nostro cervello e al modo in cui lo usiamo.
Movimenti consolidati
Il nostro cervello è un organo che si adatta e impara senza sosta. I neuroni nel cervello formano nuove connessioni nervose o rafforzano quelle esistenti. Più attiviamo le reti in modo mirato e regolare, più il nostro cervello risulterà plastico. Vale quindi la pena di mettere costantemente alla prova il nostro cervello e di imparare cose nuove. Se eseguiamo spesso un movimento, le connessioni nel cervello diventano più solide, e la stessa cosa succede se ci limitiamo a immaginare il movimento: se ce lo raffiguriamo mentalmente a scadenze regolari, rafforziamo le rispettive reti nel cervello. Non importa che il movimento venga eseguito o solo immaginato: in entrambi i casi si attivano regioni cerebrali analoghe. Una simile attivazione favorisce i cambiamenti plastici delle reti neuronali, che si creano quando eseguiamo realmente il movimento.
A trarne beneficio non è solo chi ha una buona immaginazione, con un allenamento specifico anche chi fatica a immaginare dei movimenti o delle situazioni può migliorare questa capacità. Chiunque, infatti, può imparare a esercitarsi mentalmente in modo mirato. Da diversi studi emerge che le persone che allenano sia la mente che il corpo ottengono prestazioni migliori.
Un esempio classico per dimostrare quanto sia efficace l’allenamento mentale è lo sci, ma indipendentemente dallo sport praticato questo esercizio funziona quasi sempre. Chi gioca a calcio, per esempio, prima della partita può immaginare le azioni di gioco che potrebbero presentarsi e riflettere su ciò che potrebbe fare. Chi fa jogging, invece, può ripassare mentalmente il percorso e dirsi di tanto in tanto: «Ce la posso fare»!
Un aiuto per essere performanti
Le prestazioni migliori si ottengono combinando allenamento fisico e mentale. Da alcuni studi risulta che l’immaginazione mentale permette di assimilare le sequenze tattiche e di prendere così più rapidamente delle decisioni durante una competizione e di concentrarsi meglio su quanto succede intorno. L’allenamento mentale aiuta a prepararsi prima di una gara o di un colloquio, per esempio immaginandosi consapevolmente il luogo, le condizioni e le situazioni.
Altrettanto utile è il dialogo interiore (o self talk): per mantenere il ritmo e scacciare i pensieri negativi, nella parte più difficile del percorso un triatleta potrebbe ripetersi «Forza!».
Se combinato con sonno a sufficienza, una buona alimentazione e pause, l’allenamento mentale aiuta anche nella fase di recupero. Per questo motivo molti atleti di punta praticano la consapevolezza e seguono dei rituali mentali. In questo modo, riducono l’ansia e lo stress rafforzando nel contempo la loro autostima.
Prepararsi mentalmente: una strategia di vita
Chi è consapevole dei propri punti di forza, di debolezza e del proprio potenziale può concentrarsi maggiormente sui propri obiettivi e affrontare meglio le sfide. Nello sport di punta, spesso la preparazione mentale è determinante per avere successo. Simili strategie possono essere applicate anche in altri ambiti della vita: cosa voglio raggiungere e quando? Cosa mi sento in grado di fare? Chi o cosa mi sostiene? Questo genere di domande aiuta a focalizzarsi su un obiettivo e a mantenere la mente lucida.
L’allenamento mentale trasforma le nostre capacità in punti di forza a cui ricorrere se necessario. Inoltre aiuta a pensare con maggiore lucidità, ad agire in maniera più mirata e ad affrontare le sfide con maggiore serenità. In poche parole, l’allenamento mentale è utile per concentrarsi meglio, per prendere decisioni ponderate e per avere una mente più performante.
Qui di seguito abbiamo raccolto per voi alcune semplici strategie per integrare l’allenamento mentale nella vita quotidiana (usando come esempio un colloquio di lavoro).
• Visualizzazione
Pensando a questo colloquio, immaginate nel dettaglio la situazione che state per affrontare: i movimenti, le impressioni sensoriali, il decorso degli eventi.
• Allenamento subvocale
Passate mentalmente in rassegna i vari passi da compiere e formulateli a bassa voce. In questo modo migliorate la concentrazione e la memoria. Questa tecnica funziona, per esempio, per motivare la vostra candidatura, per formulare le vostre aspettative di salario o per rispondere alle domande classiche dei colloqui di lavoro.
• Allenamento ideomotorio
Cercate di immaginare cosa provate a livello fisico durante il colloquio.
• Dialogo interiore e affermazioni positive
I mantra e le affermazioni positive aiutano a concentrarsi e riducono lo stress. Prima del colloquio incoraggiatevi con parole o frasi brevi e chiare come: «Sono pronto/pronta.», «Ce la posso fare.».
• Consapevolezza e meditazione
Brevi pause o esercizi di respirazione aiutano a sentirsi più sereni e concentrati. Prima del colloquio chiudete per un istante gli occhi, poi inspirate ed espirate.